SECONDO. il r-j
Sofonisba in uscendo volgesi alle donna, edice loro :
Abbiate cura, come sia fornita
Quella vesta che Erminia apparecchiavaPer offerir al tempio, di chiamarmi;
che è detto con somma semplicità; nè altri-menti dovea dirsi, trattandosi di cosa tenue.Ifigenia uscendo su ’l far del gioi’no pe’ suoisacrifizii, descrive con qualche pompa il na-scer del sole :
Or che il Sol co 3 suoi raggi almi e lucenti,Ammìrabil bellezza di natura,
Illustra, e rende il suo colore al mondo,
Nè sta male che il discorso sia splendido,essendo splendida ancor la cosa.
Alle persone trasportate dall’ ira, o da qual-che altra impetuosa passione , staranno beneparole e forme di dire alquanto straordinarie,e che mostrino il trasporto ; e similmente,anzi molto più, alle persone possedute et agi-tate da qualche Dio , acciocché il discorsopaja degno di quel Dio che le agita. Cosìpiacemi l’Indovina là dove predice ad Ulisse l’aeciecamento de gli occhi; che a lui primadispettosamente volgendosi, esce in questi versi:Vedi quel SoleChe in orienteSferzando i suoiPronti destrieri,
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