SECONDO. ia5
coro facea certamente le veci d’una persona,la qual parlando a nome del coro, prendeaqualche parte nell’affare. Il coro poi tuttofrapponeva alla tragedia sue cantilene , lequali se ora si usassero, potrebbon servire adistinguere la tragedia in varii atti, e farquello che fanno i nostri intermezzi ; se nonche le cantilene de gli antichi erano tutteaccomodate alla tragedia istessa , e però po-tean parer parti di essa5 i nostri intermezzi,come gli usiamo, ne sono separati affatto.
Oltre che può dividersi la tragedia nelletre parti che abbiamo dette, cioè prologo,atti, cantilene, può anche dividersi più bre-vemente in due sole parti, che ehiamansinodo e scioglimento. Nodo è quel tratto dellafavola che tiene tuttavia sospesi gli uditori ,e in timore di ciò che in ultimo debba av-venire. Scioglimento è quell’ultima avventuradopo cui niente più aspetta f uditore. E certoqueste due parti, cioè il nodo e lo sciogli-mento , sono essenzialissime, nè so se favolaniuna formar si possa senza esse. Nè sonomeno difficili a ben comporsi. E troverete dimolte tragedie, che avendo il nodo bellissi-mo , saranno infelici nello scioglimento ; inaltre sarà bello lo scioglimento, il nodo nonbello ; e par che pochi poeti sieno stati egual-mente atti a scioglier la favola e ad anno-darla. Quali avvertenze però usar si debbanonell’uria parte e nell’altra, a non errare e afarne uu diritto giudicio, spero di averlo vi,per le cose finora dette , abbastanza dimo-strato. Fin qui della tragedia,