Band 
Volume I.
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126
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1 26 RAGIONAMENTO

Credo oramai daver fornito, gentilissimasignora Marchesa , il vostro ordine, e d aversoddisfatto al desiderio che voi avevate din-tender da me qual sia quella forma miglioreche, a giudicio mio, dar si debba a una tra-gedia ; il che come io mabbia fatto, e conche grazia io abbia scritto in una materiache io non so, io che non saprei scriver benein niuna, voi vel vedrete. Non vorrei già chequello studio a cui io vi ho forse incitata,di riconoscere i difetti delle tragedie, voi lorivolgeste a riconoscere i miei ; e così nota-ste gli errori che io ho commessi in tuttoquesto ragionamento, come io in esso honotato, secondo che largomento, più tostoche l indole e la volontà mia , richiedeva ,

S ieHi di molti tragici. Io però son sicuroìe il vostro generoso animo non vorrà cer-care i difetti duna scrittura che troppo neabbonda, vorrà pigliare impresa cotantofacile ; e vi tornerà a memoria che io hopure scritto fin qui non per altro che per ob-bedirvi il che avendo fatto in quella migliormaniera che io ho potuto, parrai per questosolo aver tanto merito, che perdonar mi sipossa qualunque errore. Sebbene la bontà vo-stra è tanto grande, che anche minor meri-to , siccome io spero, mi basterebbe.