Band 
Volume I.
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i33 RAGIONAMENTO

commedia ima certa lunghezza , senza la quale pur commedia si direbbe. Ora se tali ac-cidenti tenderanno tutti ad un sol fine, lafavola si dirà esser una ; e se saranno tal-mente legati tra loro e connessi che dal primonasca il seconda, e dal secondo il terzo, ecosì di mano in mano finché si arrivi all ul-timo, la favola si dirà esser continuata.è da domandare, perchè debba la favola essertale , essendo fuor di dubbio che qualor siatale, cioè una e continuata, maggiormentepiacerà che se tale non fosse. A me certopiù piacerebbe il Misantropo, se 1 amore diCelimene, e la contesa sopra il sonetto, ela causa perduta in giudicio , non fossero ac-cidenti così staccati tra loro, come pur sono.E piacerebbemi che nebAndria quelle beffeche fa il servo ne primi tre atti, qualcheconnessione avessero ( che ninna ne hanno )con lagnizion di Pasibula che si fa nellul-timo e compie la favola.

Ma per dire particolarmente dell unità, èda sapere che, oltre lunità dellazione, deela favola, secondo i più valenti maestri, avereeziandio lunità del luogo e lunità del tem-po , volendosi che tutti gli accidenti seguanoin un luogo solo, e dentro un breve giro diore ; nel che sono alcuni forse più scrupolosiche non bisogna. Ma certo si disdirebbe cheil fatto cominciasse in Venezia e finisse aParigi , e che si estendesse per lo spazio dimolti mesi. Par dunque che la commediaquanto allunità si assomigli alla tragedia; senon che nella tragedia lunità dell azione si