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Volume I.
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135
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TERZO. i35

Sarà dunque nella commedia assai verisimileil fatto, se gli accidenti che lo compongono,,saranno, secondo il giudicio del popolo, pos-sibili ad avvenire, e se si legheranno insiemeconvenientemente , e se saranno vestiti diquelle circostanze che più gli possono farparer veri, discorderanno da i costumidelle persone che vi interverranno e che viavranno parte ; poiché fingendosi il fatto aquesto modo, è sempre il popolo disposto aconsiderarlo come vero ; e solo che gli si pro-ponga , per tale lo prende, pensa più avanti.

Essendosi detto che gli accidenti di cui sicompone la favola , debbon essere legati traloro convenientemente, che vale a dire, na-scere con bel modo lun dall altro ; il cheserve molto non solo alla continuità della fa-vola, ma anche alla verisimiglianza ; non saràfuor di proposito far qui una breve conside-razione. Io dico dunque che può un acci-dente nascer da un altro in due maniere, o na-scendo naturalmente e da se, o nascendoper qualche caso che fortunatamente vi siintrappone, e senza cui non nascerebbe, leg-giamo un esempio della prima maniera nel-lAndria . Volendo Sirnone tentar Panfilo, seegli abbia V amore, come ha veramente, ri-volto a Gliceria, fanciulla povera e di condi-zione, per quanto credesi, bassissima, fingevoler maritarlo coti Filumena, figlia d" un as-sai ricco ed onesto cittadino. Il servo, cono-sciuta la frode del vecchio, e ben reggendoquel matrimonio esser finto, conforta Panfiloa non temer di nulla, e acconsentirvi, Ónde-