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Ma già parrai aver eletto abbastanza del-r unità della favola : diciamo ora della con-tinuazione , la qual se non fosse, non sarebbeuè meno l’unità. Consiste la continuazione inquesto, che essendo la fàvola di molti e variiavvenimenti composta, leghinsi questi insiemeper modo che l’ uno nasca dall’ altro , e cosìper una continuata serie a quello pervenganoc!ie è l’ultimo e compie l’azione. E non èalcun dubbio che più piacerà quella favola,tutti gli avvenimenti della quale così si le-ghino insieme e connettano, che non quellain cui gli avvenimenti sieno sconnessi tra loro;poiché tali essendo, non una favola sola com-porrebbono , ma sarebbon più favole. Deedunque la favola nel poema epico essere unae continuata ; e se non fosse continuata, nèmanco una sarebbe.
Nè vuol già dirsi per questo che la seriede gli avvenimenti, onde la favola si com-pone, non possa essere interrotta da altriaccidenti, senza cui sarebbe ella tuttavia in-tera e compita ; anzi potrà il poeta, e dovràtalora fermarsi a raccontar di tali accidenti,se alcuno gliene occorrerà; e sarà ciò digrande ornamento al poema. Che se a i tra-gici , che espongono le loro favole per via dirappresentazione, pur si concede di far tal-volta qualche bella digressione, molto piùdee concedersi a gli epici, che espongono lefavole loro per via di racconto; imperocchénelle rappresentazioni s’immaginano gli ascol-tanti che allora appunto seguati le cose quando«i rappresentano, e sentono in certo modo