2 26 RAGIONAMENTO
ora di aggiungere ; ed è, che trovansi nonrade volte de i racconti i quali così si frap-pongono alla favola, e tal relazione hannoverso di essa , che difficilmente può stabilirsise episodi chiamar si debbano, o parti picitosto della favola • e molti di ciò si affamanoe movon contese grandissime. Eccovi che ilracconto che fa Enea, incominciando dal se-condo libro di quel poema e stendendosi pertutto il terzo, alcuni l’hanno per un episo-dio , ed altri vogliono riguardarlo come unaparte principal della favola. E similmente que-stionar potrebbono sopra il lungo raccontoche fa Ulisse delle sue navigazioni e de’ suoipericoli al re Alcinoo. Niente è più facile,massimamente descrivendosi lunghi viaggi, cheincontrarsi in avvenimenti i quali per nullasi riferiscano al fine del viaggio, e però sienobelli e degni di essere raccontati. Or di que-sti facilmente nascerà dubio se debbanoaversi per episodi, o considerarsi come partidel viaggio e della favola istessa. Virgilio perònon lascia gran fatto luogo a questo dubione i casi che egli racconta essere occorsi adEnea in tutto quel giro eh’ ei fece, venendoda Troja fino a Cartagine ; imperocché lamaggior parte .di essi, e forse tutti, o im-pediscono Enea, e lo trattengono dal passarein Italia e stabilirvi la sede dell’ imperio, cheè il fin dell’ azione ; o con auguro e con ri-sposte d’oracoli ve lo incitano, e si legancon la favola per modo che non è facile ilconoscergli per episodi. Io però non vorreimolto affaticarmi per risolvere question tale ;