Band 
Volume I.
Seite
243
JPEG-Download
 

qt t atito. 243

troppo, sempre che il fatto seguirà in con-trario , o molto diversamente da quello chele cagioni da principio prometteano, egli saràmaraviglioso, e gioverà grandemente alla bel-lezza della favola.

E questo è quel maraviglioso cui tanto stu-diano, e qui:si sempre, di conseguire i tra-gici e i comici; io vorrei però esigerloegualmente da gli epici; perchè dovendo ilpoeta epico raccontare un fatto molto più lun-go , e composto di maggior numero di avve-nimenti che non è quello che nella tragediao nella commedia si rappresenta, diffidi cosasarebbe, e forse non conveniente, che e tuttoil fatto, e ciascuno degli avvenimenti che locompongono, fossero maravigliosi ad un mo-do Egli è bensì vero che lazion principale,ove sia dal poeta bene immaginata, non po-trà non essere maravigliosa al modo che ab-bia mo detto ; perchè dovendo ella consisterem un impresa grande e difficile, condotta afine dall eroe con virtù somma , bisogneràche ella riduca leroe di tanto in tanto alleestreme angustie , così che paja che tutto ilcontrario avvenir debba di ciò che egli vuo-le , e che poi segue. Senza queste terribilivicende non potrebbe la favola essere assaibella. Le sciagure di Ulisse sono da spaven-tare e far cader danimo chi che sia, fuoriche Ulisse . Poco minori son quelle di Enea.E , per venire a nostri et a moderni, havoluto anchegli il Tasso metter talvolta Gof-fredo a mal termine; F autor dellEnriade èstato più indulgente verso il suo eroe, e nonba voluto dargli tante noje,