244 RAGIONAMENTO
Piacemi tuttavia che gli avvenimenti altresìche compongono tutta l’azione, e quei chene formano gli episodi, sieno, almeno in granparte , maravigliosi all’ istesso modo, cioèper la contraria aspettazione. Nel che panniche i Greci ponessero non poco studio; ma,se la memoria non m’inganna, più forse vene pose Virgilio ; et io sentii dire una voltaad un uomo scienziato, che Virgilio gli erasempre paruto troppo bello, parendogli chegli avvenimenti maravigliosi sieno in essotroppo frequenti, e seguansi troppo da vicinol’un l’altro. Certa cosa è, che egli studiòuna cotal maraviglia eziandio nelle cose piùlievi. Vedetevel ne i giochi che celebrò lineain Sicilia . Quel delle navi di quanti casi èvariato; così che parendo da prima che debbauscirne vincitor Gyas, riman questi l’ultimo,et è vincitore Cloanto? Quel che segue, etè della corsa de’ fanciulli, si cangia per mo-do, che, dove ognuno s’avria creduto chedovesse vincerlo Niso, e poi Salio, lo vinceEurialo. Nella pugna, che segue, de’ cesti sitien Darete certo del premio ; poi nel riportaEntello,, il qual da principio non s’avvisavapur di combattere. Onde si vede quanto pia-cesse a Virgilio che ogni avvenimento pro-cedesse al suo fine, non già dirittamente,ma sempre con qualche disordine ; e però mimaraviglio come egli volesse poi ordinar cosìbene il quarto gioco, che fu quel del bersa-glio ; perchè, dovendo esserne il fine che ildardo del re Àceste si accendesse per aria edileguasse, finge Virgilio che de i quattro