a4'3 RAGIONAMENTO
'figlia. Allora Agamennone si accende in gran »dissima ira, e con parole villane, rivolto aCalcante, fieramente il minaccia ■ fermo dinon voler render la schiava se non gli siada’Greci compensata. Commosso per tale inde-gnità Achille , si fa innanzi rinfacciando adAgamennone la viltà sua; e venuti amenduea palmole oltre modo aspre, dice Agamenno-ne : Se io dovrò restituir la mia schiava , etio in quel cambio mi piglierò la tua. Era co-stei Briseide schiava d’Achille , toccatagli insorte per testimonio del valore che egli aveagià dimostrato in quella guerra. Sentendo ciòAchille , montò in tanta ira, che tratta fuorila spada, sarebbe corso sopra Agamennone ,se Minerva per li capelli noi trattenea ; per-chè , rivolgendosi egli e conoscendo la Dea,per non offenderla, ripone tosto la spada ,fremendo tuttavia d’ira. Cerca allora Miner-va , come, può, di raddolcire lo sdegno delgiovane, che tuttavia il rode, e gli consenteche si tragga con le sue genti in altra parte,e disgiungasi da’ Greci, nè più voglia di quellaguerra nè di Agamennone impacciarsi. Il cheavendo egli fatto, Agamennone , in cui bolleancora lo sdegno, disposto avendo di resti-tuire a Crise la figlia, manda due de’ suoiad Achille per richieder Briseide , avendo secostesso deliberato di volerla ad ogni modo : iquali non arrischiandosi a far la domanda adAchille per paura che male non gliene segua,accortosi egli del timor loro, et avvisandoperchè vengano e da cui , gli riceve cortese-mente, dicendo non di loro esser la colpa,