2&0 RAGIONAMENTO
ancora quanto le aggiunga di dignità. Ma degli amori e de gli altri affetti fa di mestieridire separatamente.
E già l’ordine che ho preso a seguire,m’invita a ragionar della favola, in quantoesser dee affettuosa, che è l’ultima qualità a/lei richiesta. Ora dirassi la favola affettuosa, seella aprirà un largo campo a molti e varii af-fetti , come l’odio , 1’ amore , l’ira, la compas-sione et altre commozioni dell’ animo, senzale quali appena che un racconto ascoltar sipotesse senza noja , massime se lungo fosse.Se però tra gli affetti voglia mettersi ancheil riso, come troverete che molti rettorici fan-no , vorrei che il poeta epico da questo siastenesse, o almeno lo usasse rarissime volte ;e quando pure usar lo volesse a qualche luo-go , studiasse di farlo con dignità, siccomefece Virgilio nel caso di Menete, il qual perònon volle far ridere se non quella volta so-la , se ben mi ricorda. Il nostro Ariosto vollefarlo troppo spesso , e per lo più senza deco-ro ; ma egli non potè vincer del tutto la con-suetudine de i romanzi, che valea molto aque’ tempi ; e poco curando la lode di per-fettissimo poeta epico, si contentò di essere,come fu , un perfettissimo romanziere, e volleaver molti di quei difetti che i romanzieri aversogliono ; i quali di ciò non si riprendono,perchè gli hanno volendo avergli, e diconodi far male a posta. Non per tanto però fannomale ; e dovrà il poeta epico astenersene, esopra tutto guardarsi di far ridere, lasciandoche il facciano i comici e i bulloni ; che troppo