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Novo arboscello a. i verdi boschi accrebbe;E qual altra, fra quante il mondo onora,In maggior pregio di bellezza crebbe ,l)a voi, giudice lui, vinta sarebbe,
Che le tre Dive (o se beato allora ! JTra suoi be’ colli ignude a mirar ebbe.
La magnificenza di questo sonetto non nasce,come vedete, dal sentimento principale, ilqual è: se Paride voi vedea, vi avrebbe ante-posta a quante belle mai furono ( il che po-tea dirsi anche meno m agni fi c niente ) ; nascepivi losto da’sentimenti particolari, e dalleparole che gli esprimono. Volendo dire neiprimi due versi: Colei, di cui Paride si in-namoro , vedete quanto nobilmente lo dice,con che sceltezza e splendor di parole ; ve-dete ancora come il terzo e il quarto versoricordano un fatto grandissimo, qual si fu ladestruzione di Troja ; e come amendue sisostengono con voci di grande ed alto suono ;e come il quarto, quasi trattenuto dall’in-contro di quelle vocali, lentamente procedee con dignità. Lascio considerare a voi glialtri versi che seguono, dove e le cose chesi propongono, e le forme con cui si pro-pongono , e il suono delle voci, e la collo-cazion loro, e le rime istesse, tutto spiramagnificenza, splendore e grandezza. £ di
3 ui nasce la bellezza dello stile , senza cuisentimento principale languirebbe.Sostenendosi, come è detto, il sentimentoprincipale per lo stile, sostiensi anche talvoltacon qualche favolelta , che viene ad esporloZanotti F. M. Voi . /, 02