34 o ragionamento
può permettersi quello che non si permette-rebbe a un componimento più lungo.
Non dico io già per tutto questo che ilsentimento ultimo del sonetto debba esseretrascurato , e qual sarebbe , se venisse a caso ;imperocché sarà bene che paja senza studio ,ma non che sia. Piacerammi, se egli consi-sterà in alcun detto grave e nobile, o pre-senterà qualche bella immagine alla mente,o sarà ( ciò che io più che altro vorrei )affettuoso. Non vi dispiaccia che io ve nerechi alcuni esempi, non già scelti, nè de’migliori, ma quelli che mi occorrono allamemoria. Grave q nobile si è il sentimentocon cui termina il Casa quel suo sonetto :
Questa vita mortai che in una o in due,
ove, rivolto al sommo Iddio, passa all’ultimoterzetto così :
E tutto quel che in terra e in del riluce,Di tenebre era chiuso, e tu V,apristi;
E il giorno e il sol de le tue man sono opre.
E termina similmente con gravità quell’altrosonetto che incomincia :
Sperando, Amor , da te salute invano,e finisce con quella terzina :
Ben sento io le che indietro mi richiami;Ma quel Signor, eli io lodo e riverisco,Ornai vuol che lui solo e me stesso ami.
Belle immagini presenta all’ animo il Bembonell’ ultima terzina di quel sonetto che egli