4<4 ORAZIONE
particolarmente a coloro che le cose grandie difficili, per obbedire altrui, intraprendono;o sia che quel sovrano Signore , cui piacquestringermi a questa impresa, ni’ abbia inspi-rato egli stesso il coraggio nel comandarlami;o qual che ne sia la cagione ; io vi dico aper-tamente , che dovendo io ora della pittura,della scoltura e dell’architettura ragionarvi,niun timore, ninna paura, niuna turbazionemi prende. Dirò anche più : quelle cose chesogliono essere d’impedimento agli oratori,e spaventargli in sul principio del dire : lagrandezza dell’ argomento, la moltitudine e lanobiltà degli uditori, la maestà del luogo,l’aspettazione del popolo : tutte queste cose,anzi che spaventarmi, mi confortano grande-mente e mi ricreano. Perciocché qual cosapiù facile, se io giudico rettamente, che com-mendare tre arti nobilissime e bellissime, lequali, per questo appunto che tali sono, bellesi chiamano ; e commendarle in una città incui sempre furono e sono ora più che maifioritissime, e commendarle in un luogo / dovee P apparato istesso pomposissimo, e le scel-tissime musiche, e la presenza di tanti prin-cipi e signori le commendano già per se stessedi tal maniera e le esaltano, che rendonoquasi inutile l’orazione? Il perchè, senza af-faticarmi molto, entrando subito nella mate-ria, in’ingegnerò di spiegarvi semplicementequelle ragioni per le quali io sono stato sem-pre persuasissimo che queste arti della pittu-ra , della scoltura e della architettura sienodi tanto pregio e di tanta eccellenza, che