43o ORAZIONE
esteriori mutazioni, è manifesto che non al-tro delle passioni ci rappresentano, se nonquello che esse hanno di materiale, e pivitosto dipingonsi e scolpisconsi gl’indizj dellepassioni, che le passioni istesse. Nè vale ildire, che mostrandone gl’ indizj, le riduconoalla memoria , e questo ridurle alla memoriaè un rappresentarle ed esprimerle. La qualcosa se fosse vera, ne seguirebbe , che a rap-presentare et esprimer le cose, bastasse solnominarle. Perciocché i nomi, sebbene nonhanno di lor natura relazione , nè similitu-dine veruna con le cose a cui furono impo-sti, nè le rappresentano in alcun modo, pureper un certo uso in cui gli uomini son con-venuti , ne risvegliano la memoria facilissi-mameute e con mirabil prontezza, e moltomeglio che le immagini dei pittori e degliscultori non fanno ; le quali immagini benespesso sarebbono oscurissime, nè potrebbonoriconoscersi in veruu modo , se loro non siaggiugnessero i nomi e il lume delle parole.E se pur queste immagini, che segni piutto-sto che immagini dovrebbon dirsi, ci riduconoa mente alcuna spiritual forma ed astratta ,quanto mai l’oscurano e la deformano! Co-sicché per bene intendere quelle forme chetal volta per le pitture o per le statue cisovvengono, niente è più necessario, nè daprocurarsi con maggiore studio, che di ri-mover dall’ animo quelle pitture stesse e quellestatue che ce le hanno fatte sovvenire. Im-
{ lerocchè chi è, che per bene intendere quel-’ abito che giustizia si chiama , non debba