454 ORAZIONE
disciplina potrà mai stare con voi al paragone?Voi ne scoprite la vera bellezza, che non èmai tanto vagheggiata da gli nomini, quantoallora che è da voi finta ed imitata. Voi, nonche i corpi bellissimi, imitandogli, ma i no-bilissimi spiriti ancora e le lor qualità ne di-mostrate. Et oltre a ciò, nemiche d’ ogni in-teresse, e contente di voi medesime, scorgetegli animi al piacere , che è il premio dellavirtù. De 1 quali pregi, grandissimi invero enobilissimi, quantunque molti se ne assumal’Architettura, pure a voi non li toglie, nève n’ha invidia ; ma congiungendosi amiche-volmente con voi, vuole avergli con voi co-muni. Ben a ragione sopra tutte le disciplinevi celebrò quel chiarissimo nostro Oratore; nèin altro dovea quella tanta eloquenza eserci-tarsi. Et io ben credo che per questo appuntoqualche benigno nume qua il conducesse , eforse fu alcuna delle celesti e divine formeche lo inspirò. E se io ho avuto 1’ ardir didifenderlo dalle sciocche riprensioni d’un Av-versario tanto più debole , quanto più presun-tuoso , non l’ho già fatto io, o Romani, perdifender lui; che quei così chiari e così illu-stri argomenti abbastanza si difendevano perlor medesimi ; ma sol per lasciare una illustretestimonianza della stima grandissima in cheio ho sempre avuto le belle arti, e per soste-nere il comune giudizio vostro ; parendomicosa strana e contraria al costume et all’onorde i Romani, che non avendo taciuto quel-l’uno che così chiara e splendida orazionedisapprovò, si tacessero poi tutti gli altri chegrandissimamenle la approvarono.