Band 
Volume I.
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453
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TERZA.

giunga il poter vostro ? Che essendo voi im-materiali et incorporee, pur diffondendovi, eper certo inaiviviglioso modo partecipandovi,producete le materiali cose e corporee, etinsegnate lor la maniera di rappresentarvi .esomigliarvi. Chi sa, dovean dire quei fortu-nati Platonici, che non possa anche una voltaalcuna di voi vestirsi di qualche forma cor-porea cosi vaga, e tanto a lei simile, diedelibali, veggeudola, arderne tutti gli uominiet inliammarsene ? E ciò dicendo, come po-tean tenersi dal desiderar quello che tantoardentemente desiderato aveva il lor maestro,cioè che la virtù si mostrasse a gli uominiper tal modo ? E come desiderarlo, e nonlusingarsene ? 0 felice e beato quel corpo ,averanno tra lor detto, a cui vorrà congiun-gersi la virtù stessa, e per cui mezzo si de-gnerà manifestarsi a i mortali! Felici e beatiquelli che lo vedranno! Oh! perchè non ab-biamo noi qualche arte di far discender dalcielo questa immortai forma, e, dirò pur,questa Dea, e vestendola di sembianze cor-poree a lei convenienti et a lei simili, intro-durla nelle adunanze de gli uomini, e farlavedere al mondo tutto ? Ma se niuna arte,niuna scienza, niuna disciplina giugne a tanto,non è però che la pittura e la scoltura nonsi ingegnino e non si sforzino; e dipingendoquesta sovrana virtù in mille guise, e, comepur sanno, adornandola, non la chiamino e nonla invitino , proponendole le più leggiadresembianze che finger possano, e le più vaghe.

0 Pittura , o Scoltura , nobilissime artie divine , qual facoltà, quale scienza, qual