Band 
Volume I.
Seite
457
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i- Al sig. Dottor Eustachio Manfredi a Roma .

Io non credo che per ricever da voi ilfavor vostro in un mio gravissimo e impor-tantissimo affare, mi faccia bisogno di moltainsinuazione, anche di mettere innanzi al-cuna scusa perchè fino ad ora non v abbiascritto; potendo servire e per luna e per lal-tra il grandissimo amor vostro che mi aveteportato fin da gran tempo : il qual non sa-rebbe per avventura tale, quale io ho credutosempre e credo tuttavia che sia, se o per lamia negligenza nello scrivervi si fosse sminui-to , o negl importantissimi miei affari non sidimostrasse così come negli altri meno im-portanti si è dimostrato, lo vi dirò dunqueCosì semplicemente il mio desidèrio. Egli èmorto qui il signor Bergamori; e potrebbefacilmente avvenire, che trasferendosi lufficiodi lui in qualche altro soggetto , restasse va-cante alcun luogo in questa Cancelleria delPubblico. Io non so quali e quante siano lemie forze, che certo sono pochissime; mapure il consiglio vostro, quello di vostro fra-tello e di molti miei amici nii hanno fattoprender animo, e, quando voi mi porgiate fa-vore , anche speranza di conseguire tal luogo.Io penso di poter guadagnar gli, animi dei