LETTERE 463
Fuori di questo, altro non s 1 è potuto impe-trare. Ma potrebbe per avventura impetrarsidi piu, se o lo stesso signor Senatore Mare-scalchi non uscisse ora dell’Assunteria, o vientrassero altri, i quali prendessero a proccu-rar lo stesso e con lo stesso animo. E inquesta ultima parte il medesimo sig. SenatorMarescalchi ha voluto che io ponga tutta lamia speranza , ponendovi altresì tutta la dili-genza e tutta l 1 opera. Ora se io ho maiavuto di clie pregarvi, e voi di che ajutanni,egli è ora, poiché opportunamente è toccataquest’anno l’Assunteria dello Studio a cotestosignor Ambascìadore, il qual però o non potròmai giovarmi, o il potrà certo al presente.Gli altri Assunti sono Marescotti, Bovio, Bian-chini e Tanari. L 1 ultimo è molto mio ] ilprimo è tale, che se non fosse , potrebbe dileggieri divenirlo per opera del sig. SenatorAldrovandi, siccome gli altri due per operadel Conte Isolani. Ma l’opera vostra stimoche potrà molto più che quella di tutti glialtri, se ella potrà guadagnarmi V animo dicotesto sig. Ambasciadore } il quale con l’au-torità sua senz’altro potrà agevolmente moverl’animo non solamente de 1 suoi colleghi, madegli altri Senatori eziandio. Io non ardiscodi prescrivere a voi, uomo prudentissimo , ecome in queste così in tutte le altre cose as-sai destro , quello in che particolamente pos-siate adoperarvi. Ma voi vedete la cosa in chestato è. E quando voi poteste pure una voltapersuadere altamente il sig. Ambasciadore, cheegli sarebbe bisogno d’impiegar me finalmente