4@4 LETTERE
in qualche cosa, io credo che il sig. Amba-sciadore non sarà di meno acutezza che fosseil sig. Conte Marescalchi } e leggermente tro-verà maniera di soddisfarmi, e fare che ilbisogno e il desiderio mio non discordinodalla volontà e dal decreto de" Senatori. Ionon credo che a voi possa esser difficile cosaVeruna , nè questa pure. Ma io non voglio oraconsigliarvi ; e quando volessi, non dovreifarlo. Sicché di questo vi priego, che essendola cosa come vi ho detto, voi non ommet-tiate niuno di quei mezzi, nè lasciate passareveruna di quelle occasioni che giudichereteopportune per fare che io ottenga il mio de-siderio. Io vi ho bene infinite obbligazioni ;ma non è già per questo che io non ve nevolessi avere infinite ancora di più : alle qualise io non potrò soddisfare abbastanza con1’ opera, che certamente non potrò mai, nonlascierò per questo di rispondere quanto perme si potrà col desiderio. State sano. Bologna,3D decembre 1717.
Io ho tardato ornai tanto a rispondervi, chevoi dovrete già a quest 1 ora avermi accusatodi negligenza , e mi terrete per poco buonopagatore de 1 miei debiti. Ma sappiate che l’a-ver io creduto che voi non dobbiate tardarpiù molto a partir di Roma , ha fatto che ioho tardato molto a rispondervi ; ed oltre aciò, la vostra lettera ultima, che è fin de 1 5 digennajo, è tale che altra risposta pare non