LETTERE
lasciarmi l’animo quieto e tranquillo, non l’haperò cominciato a fare, se non che ora dap-poiché io ho ricevuta la vostra. Che se voinon mi scrivevate del tenore che avete fatto,io non saprei qual cosa consolar mi potessedi aver presa una deliberazione che per altronon può piacermi, se non per quello che voimi dite. E se il parer vostro si pregia da mee si stima quanto dee , che vale a dire oltremisura , non men di peso ha presso di me, edha avuto in tutto il tempo della dubitazionmia, la speranza che voi pure proseguite adarne di rivedervi una volta qui: il che senon avessi creduto che dovesse essere a qual-che tempo, sarei stato in gran rischio di di-liberarmi altramente da quel che ho fallo.Yedete voi dunque, che mancandomi una talesperanza, io non abbia a pentirmi della miarisoluzione ; e tornate a noi quanto potete piùprestamente, anche perchè possiam cominciardi pensare sei'iamente al secondo tomo deinostri commentarj , al quale non ho credutodi dovere pensar per nulla infino a tanto chesono stato sul punto di prendere una delibe-razione ) la qual presa, non avrei certamentedovuto pensarvi mai più : ed ora giacche spe-riamo che il vostro ritorno non debba tardarmoltissimo, credo che con vantaggio dell’Ac-cademia potremo indugiar di pensarvi fino atanto che voi ne sarete ritornato ; se purequesti Signori avvali rivedute quelle disserta-zioni che ebber già da rivedere : il che nonso che alcun di loro abbia fatto. Io vi ho pre-gato a tornar qua e per me e per l’Accademia j