4^8 LETTERE
in Bologna , mi sareste in questa occasione forsedi alcun sollievo. Ma che ha a farsi ? Saràquello che Dio vorrà. Forse sabhato partiràdi qui, venendo a Roma , la signora MarchesaGrassi,; e sento che anderà in casa Sacchetti;e so che ella vi vederà volontieri, avendomidomandato di voi, e se sarà in tempo di ri-trovarvi costì. Io vi prego dunque, la primavolta che le farete visita, di riverirla a nomemio , che così le ho promesso che voi fare-ste. State sano. A Monsignor Leprotti millesaluti ; anche all’ Emaldi, anche ai nequitosiche voi sapete. Etiam vale. Bologna ; 5 no-vembre 1 ^ 32 .
Ricevei jeri la vostra soavissima e giocon-dissima lettera de 1 1 o decembre, e l’altra pureavea ricevuto de’ 29 novembre ; alla quale ri-sposi in quella a cui ora voi rispondete, segià non erro nel calcolo delle epistole, comefar soglio in quello delle efemeridi. Ma co-munque ciò sia, ringrazio Dio che nel tempodella mia dubbietà intorno Faccettare o il nonaccettare la cattedra che mi si propouea inPadova , due ragioni mi sieno sempre state di-nanzi all’ animo, che non mi hanno lasciatoprendere se non quella deliberazione cheio veggo a voi piacere; ed è quella di rima-nermi qui in Bologna , così come io vi sono,inutile e di niun conto. La qual deliberazionepresa da me , quantunque io prima credessiche presa una volta che fosse , dovesse