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meno il nostro Checco , il quale aspettandovoi, avea proposto di venir qua quindeci giorniin circa dopo Pasqua 3 e forse verrà con miofratello e con Petracclii , se già le febbri >che da alcune settimane 1’ hanno preso , nonl’impediranno. Io il lasciai già in Venezia ,che era sano sanissimo 3 ma come non è. moltoforte, e patì incomodo andando per alcunigiorni in campagna, infermò. Speravasi tutta-via che le febbri dovessero cedere alla china 3il che sarà, come credo e desidero 3 egli tor-nerà pur qua coi due predicatori. Quanto ame, io sto assai bene, e così fanno i parentimiei tutti 3 anco mia madre , cui nel vostroritorno a Bologna troverete in casa nostra :avendo l’età prodotto in lei quell’ effetto chenon potetter produrre , tanti anni sono , levostre e le altrui ragioni : noi ha mosso l’a-more e la speranza d’una quiete che nonpoteva sperarsi a quei tempi. Voi intanto ab-biate cura della sanità vostra , sicuro di nonpoter fare alcuna altra cosa più grata nè aglialtri amici vostri nè a me principalmente.State sano , e salutatemi Monsignor Leprotti.Bologna , 11 aprile i r ] 33 .
17. Al sig. Giampietro Zanotti suo fratelloa Bologna .
Direte alla signora madre che la Castellatasarà sabbato mattina a casa nostra : il prezzone è, secondo che io e il contadino ci siamcomposti, quarantadue lire e mezza, aggiun-gendovi la gabella e la collezione. Questo vi