4g° LETTERE
che il Reno si riponga in quel letto dove ilPo correa più di cent’ anni sono , questo as-senso io l’ho più per uno scherno che perun favore. Ma lasciamo le cure pubbliche aquelli che sono condannati a ringraziare al-trui non che dei favori, ma eziandio deglischerni. Questa vi ho scritta da Castel Franco,dove son venuto questa mattina, e dondepartirò oggi, e dove ho veduto la Teresache sta benissimo, e il sig. Niccolò che staassai bene. La Teresa mi ha detto che ilPadre Agostino sta a Cento , e fa querelegrandissime che non gli si diano nè quattrininè parole. Per l’amor di Dio vedete che, giac-ché quelli non gli si posson dare, almeno glisi dian queste che costali poco: e scrivetegliqualche cosa. State sano. Castel Franco, iosettembre.
Alla vostra gratissima lettera non risposisubito , parendomi bene il far prima quelloperchè voi 1’ avevate scritta. Ora che io l’hofatto, rispondo, e dicovi che le lettere al Pa-dre Agostino io le ho già consegnate in ma-niera che gli saranno recapitate con tuttaquella prestezza che può essere con la sicu-rezza congiunta. Ad Ercole ho detto il desi-derio vostro, ed egli brama di farlo; e voigli avete aggiunto un grande stimolo con lavostra lettera : nella quale avendogli scrittoal Governatore, ve ne ringrazio senza fine ;e tanto più, quanto essendo ciò di poca