lettere
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Io pensava di essere oggi a Bologna colsignor Cardinale ; ma sopravvenuta a questola sua flussione che lo tiene inchiodato nelletto , e non essendo qui alcun altro che glitenga compagnia , fuori me solo, converrà alui restarsi qui più del suo desiderio, ed ame più del mio bisogno. Per altro la vostralettera, che mi fu gratissima, fece l’elfetto chesi volea. Io trovai qui subito cinque voci,per le quali vi sborserò il danajo come saròa Bologna 5 dove spero che troverò ancora al-tre ed altre voci. Ne ho scritto anche allasignora Marchesa Davia, e non dubito puntoche ella non sia per essere anch 1 essa una lot-tatrice: ma bisognerebbe che io non lasciassidi servirla in ciò che ella in una lettera, cheoggi da lei ricevo, mi richiede, e in che voiforse potete ora servirla più comodamente dime. Ella vorrebbe quella raccolta che fu fattaper lo Gonfalonierato del Senatore Ercolani,e che comincia : Sette e sette del Ben rozzipastori. Io vorrei non solo servir questa da-ma , ma servirla prestissimo 3 onde vi prego,se avete questa l’accolta, o se sapete chi l’abbia,assicurarvene tosto, acciocché venuto a Bo-logna possa averla a disposizione mia. Il lungotempo che si spende a distendere una minutache si pretendea forse distesa da noi in unmomento, mi è un indicio di quella inco-stanza che ancor senza questo indicio mi eragià notissima ; e voi vedrete che mai non siZanotti F. M. V 0 1 . /. 32