Band 
Volume I.
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496
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lettere

del nostro Sommo Pontefice. Non so se que-sta potrà interrompere la nostra così dispen-diosa e così molesta visita , la quale va contanto disordine e confusione , che egli è deltutto impossibile lo sfuggire talvolta la troppafatica , e talvolta il troppo ozio. Io per f in-nanzi cercherò in tutte le maniere di sfuggirealmen la prima. Se io ritornerò a voi sano ,crederò di aver guadagnato moltissimo. Addio.Dalla Polesela, 23 marzo.

22. Al medesimo a Bologna .

La vostra lettera mi ha fatto intendere che la mia si era perduta, voi vi siete scor-dato di rispondermi. E F uno e l 1 altro mi ègrato oltre modo , e sopra tutto mi è gratissimoquello che mi dite delle scritture , le qualidesidero che vadano tosto a Parigi , di loroaltro veder voglio che F effetto. Della crea-zione del Presidente voi mi dite che ella nonè ancor fatta , e non mi dite il perchè ; sic-come ancora non mi dite nulla del taglio delReno , che qui s 1 è detto dover farsi quanto-prima col consenso delPImperadore. Questo èforse , perchè voi non mi credete tanto cu-rioso quanto io sono. Nell uno e nell altroaffare però ho qualche cosa che mi spinge avoler saperne, oltre la curiosità. Delle Castel-late vedrete quello che ho scritto alla signoraMadre. State sano, e salutate Lorenzo, la Te-resina , la Rosa, la Brigida e gli altri. Statesano. Dalla Badia, 4 settembre 1722.