5o2 lettere
avuto quello della fortuna. Addio. Alcuno sa-luti per me nostra Madre. Venezia , 3 i mag-gio 1732.
Il signor Marchese Lodovico Ratta hammirecato questa mattina con una vostra aman-tissima lettera anche il leggiadro vostro capi-tolo a Monsignor lo Vescovo: il qual capitoloho letto io a questi signori con tanto piacerecon quanto essi ne l’hanno udito , che valea dire grandissimo, e sommo; e perciò comeessi ve ne ringraziano, così e molto più fac-cio io; il quale credo che ben facciate a nonvoler perderne l’unica copia, che discapitosarebbe non picciolo; e perciò ve la rimandocon quella diligenza che voi ricercate. Confedeltà vi ho servito presso Madama, pen-sando che questa virtù a me basti, lasciandoa voi quella della gentilezza, la qual se vimancasse, guai a voi: così però Madama lavi attribuisce che le par di riconoscerla an-che in vostro figlio, giacche l’Arcangelo an-cora ha cominciato a parerle grazioso : dopodi che non so se sia più da desiderarsi diparerle tale ; so bene che voi potete sperarlo.Ma lasciamo le baje. Ella vi ringrazia de’ sa-luti vostri, ed ha molto cara la conversazionedel figliuol vostro. Direte a Guidino che ioho ricevuto la sua carissima lettera, nellaqual m’è piaciuto e 1’amor suo ed anche laprima sua spinta a conseguir la lode dell’elo-quenza: pregatelo a mio nome di far sì che