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non cessi nè l'uno nè l'altra. Ho alla me-desima ora ricevuto il Negromante deH'Ario-sto unito all’Urbano del Boccaccio -, il qnallibro sebben non è quello che io intendeva( che io intendeva quel tal libro in dodiciche comprende le commedie tutte dell 1 Ario-sto ) , tuttavia può servir per quello ; perchèavendo io a questi dì proposto a Madama cheben sarebbe leggere alcuna commedia in talautore per distinguerne lo stile e gii artificj ,non più che una le promisi di leggergliene ,la quale, se tutte le avessi, non sarebbe ilNegromante; ma non avendo che quest'unasola, questa una sola bastar dovrà. E Dio sase poi neppur questa si leggerà. Salutate i si-gnori e signore Manfredi, e la signora Costanzae tutti di casa. State sano voi ed essi. Russo ril mercoledì dopo S. Luca 1 ^ 32 .
Vorrei che domane scriveste a Lucca airaccoglitori dei Componimenti de'Viventi, egli pregaste a non volere per ni un conto in-serire nella lor Raccolta quel mio sonetto :Ben poteo giù nel cavo atro recinto De’ morbiil mio Morgagni oltre trascorso Turbarlo , edi scienza ec. ; quell’ altro sì , che incomincia :Or che il fren de la morte in man tenete; chese bene il primo mi piace forse più del se-condo, non è però tale, che possa piacermiper alcun modo che esso esca pubblicamentealla luce; il secondo ne è alquanto meno in-degno , avvegnaché nel fine meno poetico :