5a4 LETTERE
ebbi lettera, buon tempo è, nella quale eglimi scrive così : Morgagnum, qnol suns acce-perim omnis elegantice et humanitatis pie.nissi-mas , velim facias certiorem : prò qiio me il limaximas gratias habere 7 expectareque vehe-menter ut bonum omeri quoJ accepit, eventuscomprobaverit. Ma io gli ho già scritto l'e-vento. Dicesi che egli sia per partir di nuovoda Madrid , dove era tornato per veder F en-trata della Reina, e poi andarsi a Cadice ,per aspettar quivi la navigazione. Faccia Id-dio che egli non F abbia da aspettar moltotempo, o piuttosto che egli F abbia da aspet-tar tanto che una volta del tutto se ne stan-chi e torni a noi : il che se fìa , noi avremobene di che render grazie alla sua presenledisavventura. Io ho fatto un sonetto sopra lamorte del signor Emiliano Emiliani Faentino,poeta Arcade, e, per quello ch’io F abbia co-nosciuto qui, assai modesto e cortese uomo,il quale intendo che fu vostro amico, mentreeravate qui a Bologna allo studio. Se il so-netto mio non vi piacerà, dovrà almeno pia-cervi la memoria di quell 1 onoratissimo e gen-tilissimo uomo. Per questo e non per altrovel mando. Un’altra volta manderovvi un miosonetto che io vi scrissi, già è gran tempo,ed ora lo ho corretto e mutato in varie gui-se , ma non però in guisa che ancor mi piac-cia. Se egli mi verrà fatto di aggiustarlo me-glio, ed anche se non mi verrà fatto, pensoad ogni modo di darlo alle stampe in unaraccolta di rime che si va facendo ) se cosìperò sentirò che sia in piacer vostro e di color