53 o lettere
scrivetemi, e fatemi intendere qualche novelladi voi e de’nostri amici, ma soprattutto di voi.Non potete far cosa che mi sia più grata diquesta, fuorichè lo star sano. Bologna , 19 ago-sto 1716.
Due cose mi muovono a scrivervi ; una siè il ritratto che mi avete mandato del signorGuglielmini , di che son contento e vi ringra-zio senza fine; l’altra si è il mio dotloranientoin Filosofia , il quale seguì giovedì passato conmio piacere, e, se io non m’ingannai, conpiacere anche di tutti. Del quale comune com-piacimento , a dir vero , io fo più conto chedel dottorato mio istesso : ma se all’ allegrezzadegli altri s’ aggi ugnerà ancora f allegrezzavostra, tanto più me ne stimerò quanto piùe stimo ed amo voi , che tutti gli altri. IlP. Bassani ha celebrata questa mia dignità conuna ornatissima, elegantissima e, cosi viva io,bellissima elegia , la qual vi mando per fareanche a voi comune il piacere che io ho avutoin leggendola. Esso Padre mi prega ch’io pre-ghi voi a voler mostrare questa elegia al sig.N. N,, ed io vi prego eziandio al sig. N. N.,ed intenderne il lor parere , per modo peròche essi non ne risappiano 1’ autore , se nondopo averne formato il giudicio. Il che potràessere a voi facile, essendo 1’ elegia impressasenza alcun nome : ma quando vi fosse moltodifficile, fatene che vi piace, purché vi piacciae di scrivermene voi il parer vostro e dì amarmi