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Volume I.
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530
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53 o lettere

scrivetemi, e fatemi intendere qualche novelladi voi e denostri amici, ma soprattutto di voi.Non potete far cosa che mi sia più grata diquesta, fuorichè lo star sano. Bologna , 19 ago-sto 1716.

44 - -di medesimo ci Padova .

Due cose mi muovono a scrivervi ; una siè il ritratto che mi avete mandato del signorGuglielmini , di che son contento e vi ringra-zio senza fine; laltra si è il mio dotloranientoin Filosofia , il quale seguì giovedì passato conmio piacere, e, se io non mingannai, conpiacere anche di tutti. Del quale comune com-piacimento , a dir vero , io fo più conto chedel dottorato mio istesso : ma se all allegrezzadegli altri s aggi ugnerà ancora f allegrezzavostra, tanto più me ne stimerò quanto piùe stimo ed amo voi , che tutti gli altri. IlP. Bassani ha celebrata questa mia dignità conuna ornatissima, elegantissima e, cosi viva io,bellissima elegia , la qual vi mando per fareanche a voi comune il piacere che io ho avutoin leggendola. Esso Padre mi prega chio pre-ghi voi a voler mostrare questa elegia al sig.N. N,, ed io vi prego eziandio al sig. N. N.,ed intenderne il lor parere , per modo peròche essi non ne risappiano 1 autore , se nondopo averne formato il giudicio. Il che potràessere a voi facile, essendo 1 elegia impressasenza alcun nome : ma quando vi fosse moltodifficile, fatene che vi piace, purché vi piacciae di scrivermene voi il parer vostro e amarmi