LETTERE 55j
dui! cose non cedo a niuno. State sano. Bo-logna , 26 giugno 1731.
Essendomisi offerto con somma cortesia ilsig. Gaspero de’Zarzi, onestissimo e dottissimogiovane, e compagno degnissimo del sig. Na-stagio Cuffelan, di portare costà quello cheio vplessi, gli consegnai jeri un involto pervoi , il qual contiene quattro esemplari degliAtti dell’Accademia nostra, e insieme una let-tera in cui vi pregava di tener due dei dettiesemplari per voi, ed uno recapitarne al signorMarchese Poleni, ed un altro al sig. DottoreVolpi. Ora vi pregherò non solamente a com-patire il piccol dono, ma anche gli erroridella stampa che nel libro istesso qua e làtrovar potreste. So che la nostra amicizia nondesidera queste preghiere ; ma la cosa istessapur le richiede , intanto che io vi preghereianche di compatire gli errori miei che tro-verete per questo libro, e che vi possono al-tra volta essere sfuggiti sotto JPocchio ; se nonche oramai tante volte mi avete compatitoper simil cagione, che io spero che voi il fa-rete anche ora non solamente per bontà, maancora per un certo uso 5 siccome ancor ioper un certo uso mi rallegro degli onori vostri,i quali sento che siansi confermati con unanuova ed illustre e gloriosa testimonianza dellaReale Accademia di Parigi . Di voi può dirsicon verità che siete ornamento ed onore diEuropa tutta. Io mi rallegro con voi, che