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egli credere che voi gliele facciate per amormio. Io ve ne priego con tanto maggior con-fidenza , quanto che so, che se egli sarà conten-tissimo di conoscer voi ; voi non sarete certa-mente scontento di avere conosciuto lui 3 e ilpiacere che voi avrete in vederlo ed averlocostì, farà che noi sentiamo meno il dispia-cere di lasciarvelo. Fate dunque con tutti gliuffiej, finezze, cortesie ed amorevolezze concui potete, che egli conosca l’amor vostroverso di me. Non potete farmi nè più gratacosa nè più desiderata di questa. State sano.Bologna , i 3 gennaro 1728.
Ringraziovi senza fine e deir ajuto che midarete a suo tempo, e del consiglio che midate ora. Io mi varrò dell’uno e dell’altro.Così fossi io tale che voi poteste valervi dime in qualche cosa. Il sig. Monti vi riverisce,e pregia e stima sopra qualunque altro 3 evorrebbe pure poter servirvi: ma nè il Mi-zaldi ha egli veduto mai, nè spera di veder-lo 3 e quantunque abbia veduto talvolta il Co-lonna, non può tuttavia lusingarsi di trovarequesto più che quello. Il Trionfetti, crede chesi troverà in Roma , ma non qui. Vedete dun-que di comandarci qualche altra cosa, accioc-ché non abbiamo sempre a rispondervi di nonpotere. Ma soprattutto vedete dalla brevità diquesta mia lettera di non argomentare altro ,se non che io sono molto occupato. Nel restoio vi amo e stimo così, che in niuna di queste