lettere
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Le rime del sig. Francesco Algarotti chemio fratello ha voluto dar fuori, come sonbelle e leggiadre assai, così vogliono princi-palmente venir nelle mani degli ottimi esti-matori : tra’quali essendo voi uno e de 1 primi,non ho potuto credere che non vogliano ve-nire in primo luogo a voi. Perchè io ve nemando due esemplari, e spero che, riguar-dando la bellezza loro, non avrete tempo nèdi considerare nè d’accusar l’ardir mio3 ilqual però tanto più mi va sembrando degnodi scusa, quanto più penso al valore di quellerime che vi ofl'ero. Pregovi di accettare il donocon tanto piacere con quanto io ve lo fo.State sano, ed amatemi come fate. Bologna ,23 marzo l'j
Viene costà il sig. Giuseppe Schiavi Piacen-tino , giovane ornato di tutte quelle gentilimaniere e di tutti quei doni che possono pro-venire sì dalla fortuna, come dalla natura edallo studio : e come un effetto del discerni-mento eh’ egli lia finissimo nella Notomia enella Medicina , si è il desiderio di conoscervoi 3 così io ho voluto che questo vantaggio,il qual di vero egli ed io stiiniamo grandissi-mo , gli venga per mezzo mio, e che comeegli voi, così voi lui conosciate per la miaopera. Non vorrei però che l’ottimo gusto