LETTERE
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<]6. Aì sig. Doti. Jacopo Bartolomeo Beccacia Bologna .
Annessa a questa mia troverete una letteradel sig. Morgagni, cui leggendo, ho credutonon dovervi dispiacere il vederla; ed anche,se voi stesso scriveste a quel signor due ver-si, non sarebbe, a mio giudizio, altro che bene.
10 gli scrissi già, pregandolo a nome dell'Ac-cademia di ricevere ed assettare quegli scrittidel Vaisalva che all’Accademia stessa appar-tengono; e il ripregai sul fine della lettera avoler pure prepararci pei nostri Atti unaqualche dissertazion sua , ed altre poche coseaggiunsi a nome mio sopra affari miei pro-pxj. Ciò che egli risponda, il vedrete nellasua lettera da voi stesso : e farete altresì che
11 veggano colesti signori della nostra adu-nanza, sevi piacerà; nè io veggo perchè nondebba piacervi ; ma pure farete a modo vo-stro , così però che mi conserviate diligente-mente la detta lettera che non si perda ,premendomi fuor d’ogni credere che ella re-sti per sempre unita a tutte le altre che ven-gono scritte all’Accademia. Pregovi riverire ilsig. Manfredi a nome mio , e recargli l’altralettera che a questa pure vedrete annessa , eche va a lui. Io 1’ ho ricevuta con una delsig. Rizzetti, nella quale questo signore rendeall’Accademia tante grazie per l’accettazionsua quante non potrebbe credersi senza leg-gere la sua lettera istessa. Il vostro Grave-sande non istà ozioso, e mi va insegnando