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Volume I.
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575
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tETTERE 5^5

pure le belle cose. Vo rileggendo gli esperi-menti del Newton con un piacere che sarebbemolto maggiore se io avessi qui e voi e ilnostro Manfredi che me ne spiegaste i passipiu oscuri. Tuttavia non mi pento del miostudio, e molto meno me ne pentirò, se voifrattanto opererete col sig. Capitano in ma-niera , che al mio ritorno sieno pronte alcunelenti, colle quali possiamo dar opera alle tantoaspettate esperienze in quella miglior manierache si potrà. Di questo istesso ho scritto an-che al sig. Baciali, indicandogli alcuni luoghidove si trovano varie lenti credute non cat-tive dal nostro D. Castelvetri. Yoi vedete chel'Accademia mi preme 5 ma credetemi che as-sai ancora mi preme la signora Marchesa Ratta,a cui voglio portiate i miei rispetti, e la sa-lutiate con tanto affetto, che ella possa cono-scere un tal saluto non poterle venire da altriche da me solo. Voglio dire che non vorreiche voi vi prendeste alcuna parte nel meritodi un tal saluto, ma tutto il lasciaste a me ,sapendo bene quanto voi siate avido di dive-nir meritevole. Rallegratevi ancora con leidelle sue feste alla Cavallina ; e state sano.Crespelano, 5 agosto 1723.

77. Al medesimo a Bologna .

Appena giunto a Bologna mi convenne ve-nire a Crespelano. Questa fretta, e il sup-porre che voi non aveste ora bisogno dei globid avorio che ini mandaste a Russo, furon ca-gione che io non mavvisai di restituirveglh