lettere 607
questa in Venezia , e rallegrarmi del vostroritorno. Quando ci rivedremo noi? Vi ab-biamo pure strappato da quella Francia checominciava oramai a darne troppa gelosia.Quando sarà ch’io legga vostri dialoghi? Aqualunque ora voi verrete , voi troverete la,Vostra stanza presso Francesco , ma non giàpresso l'Augi ola , che morì ha più d’un anno.I miei fratelli e nipoti et amici, che tuttisono vostri, vi risalutano e vi abbracciano.Io il fo tanto più, quanto meno so esprimer-lo. Addio, Algarottino mio, addio addio. Bo-logna , 29 ottobre 1736.
io 3 . Al medesimo a Venezia .
Per umana e cortese e gentile che sia lavostra lettera, ella però non mi ha volutodire nè quando 1’ abbiate scritta nè dove, la-sciandomi nel timore e di averla ricevuta, edi dovere per conseguente rispondervi più tardiche non conveniva. Per altro poi le gentilezzesue hanno compensato la molestia di questaincertezza; et io mi vi protesto infinitamenteobbligato del vostro amorevolissimo invilo: alquale però temerei forte di mal corrisponderese io 1’ accettassi, posto eh’ io fossi in tempodi farlo ; il che non è, essendomi oramai cosìaddosso la festa dell’Ascensione, che non lasciabastante intervallo al viaggio. Ma quand’anchefar si potesse, io temerei, che dove voi avetemandato a me un amorosissimo invito ioall’ incontrario venendo costà, conducessi avoi un rozzissimo, uomo, avanzo delle più