LETTERE f)j j
insegnato le altre cose , le insegnerete ancorla pazienza, che vai piu che un sistema. Sequei vosti’i Inglesi , che sono venuti qua, hannodesiderato di veder me, voi avete più colpadi aver mosso loro un tal desiderio , che nonho io di non averlo ancor soddisfatto. Vedròdi far quello che io potrò, acciocché voi ab-biate non solamente la maggior parte della,colpa, ma acciocché 1 ’ abbiate tutta. Per altroso che essi sono pieni di Contesse e di con-versazione , le quali non lasciano gran fattoluogo ove inserire la Filosofia. Ho ricevutoil danaro dal Giacomazzi; nel che avete mo-strato piuttosto la diligenza che l’amor vo-stro. Farete un’altra volta che io conoscapiuttosto questo che quella. La Tognina ( secosì ha nome colei che vi servì in casa dellasignora Angiola) m’impose già di ringraziarvi;il che faccio ora, riducendomi voi alla me-moria ciò che dovevate ohbliare voi stesso.Alla vostra signora Madre ed al fratello e allesorelle raccomandatemi, ed a voi: anche acotesti letterati, se alcuno ve n’ ha di me ri-cordevole. Bologna .
Amico carissimo ; che così pure mi piacechiamarvi, lasciando quegli altri titoli chesono per voi più splendidi, ma per me menodolci : e misurando 1’ animo vostro dal mio .spero che anche a voi faranno , quantunquepiù onorifici, forse pero men cari. Seguendo