Cv-i'Jt LETTERE
del favor fattone. Il ringrazierete anclie vota mio nome , acciocché intenda che io noncredo di poterlo ringraziare abbastanza. State-sano. Bologna , 18 aprile 1 744-
n3. Al signor Conte Cornelio Pepolia Ferrara .
La patente che ha con tanta benignità con-ceduta al Frasne per petizione e preghieramia, è piuttosto conceduta a me che a lui.Egli porterà le arme, se vorrà ; ma io neporterò tutto 1 ’ obbligo ) nè sarò meno lietodel mio peso di quello che egli sia per esserdel suo. Le rendo infinite grazie di tanta suabenignità5 alla quale vorrei potere così corri-spondere come può ella esercitarla ; ma ionon posso tanto, se già non vogliamo che ilcorrispondere a tanta cortesia sia lo stessoche il conoscerla; perchè la conosco grande-mente, e l’amo e la stimo fuor di modo. Ellasa che la professimi dei Filosofi si è il cono-scer molto e il non far nulla. Io non vorreigià che tutti i suoi servidori fosser Filosofi;ma se ella potesse soffrirne uno, vorrei cheella prendesse me come se io fossi Filosofo,e tuttavia mi comandasse come se io noi fossi.Chi sa che il desiderio eh’ io ho di servirla ,non mi facesse divenire un Filosofo operativo?Ma di questo assai. La Geometria sua che fa?la quale scienza, qualor mi ricorda d’ esserestudiata da lei, mi par più bella. L’Àlgebra so che desidera da lei e riceve talor qualchevisita, e la merita. La Fisica si contenta per