LETTERE (L27
Ho anche veduto il chiarissimo MonsignorGaliani , che mi ha accolto cortesissimamente ;e tra i molti discorsi che abbiamo avuto, hoben compreso che egli non così pensa delnostro Idice e dei nostri lavori, come in Bo-logna si vorrebbe ; e dando ragione al Chie-sa, non però vorrebbe dar torto a gl’interes-sati. Molti in Napoli mi hanno interrogato diquesto affare , così che mi sono maravigliatoche fin qua giunga il rumore delle nostre mi-serie. Io ho sempre risposto quello che la ve-rità ( secondo eh’ io giudicava ) mi permetteadi rispondere, senza pregiudicio de’ nostriamici.
Qui si spera di erigere una Specula astro-nomica , e la signora Principessa di Colobranovi coopera grandemente. E non dubito chesi farà , se il Re si lascierà distogliere alquantoda i monumenti e dalle statue dell’ Ercola-nia, dalle quali par rapito , e che io sperodi vedere tra pochi dì. Ma che fo io, che viVO nojaudo con quello che a voi forse nullaimporta? dee però importarvi tutto ciò chead un vostro discepolo, quale io sono, ap-partiene. Riverite a mio nome la signora Con-tessa Maria Verginia , e il sig. Senatore Ca-praia e i gentilissimi Figli, e il sig. MarcheseMalvezzi e il signor Conte Vittorio, e statesano. Napoli , li 9 giugno 1760.
1 15. Al sig. Conte Gregorio Casali.
De i due libri, 1’ un de’ quali , cioè ilJournal des Savants d 1 Italie, ella, com’ io