626 lettere
incomodo a voi et a me, e forse anche a lui,che voi, come F avrete letta, gli mandiatequesta lettera istessa, facendole un 1 altra so-prascritta. Credendo io che così farete, viscriverò anche quello che forse a voi nonimporterà di sapere ; ma egli ne avrà piacere.
Sappiate dunque che io ho veduto la si-gnora Donna Faustina Principessa di Colobrano,la quale, toltone gli abbracciamenti, mi hafatto tutte le altre gentilezze. Tra tutte ledonne letterate non ne ho mai veduto niunache parli così naturalmente e così bene comeella j e tra tutti gli uomini letterati, nessunoche parli meglio. Di gentilezza non parlo, per-chè in questo par nata apposta per servired" esempio alte Regine. Questa mattina mi hafatto veder molte chiese. Che chiese ! cheargenterie ! che lavori ! che ricchezze ! chemagnificenze ! Questa Signora ha forse cono-sciuto il mio debole, et oggi mi vuol far ve-dere Pausi li po , e i sepolcri del gran Sannaz-7 . aro e del divino Virgilio. Mi ha fatto anchevedere il P. Cavalcanti Predicator Regio, e ilfamoso signor D. Niccola Martino, che mi hacomunicato certi suoi teoremi di geometriaelegantissimi, che egli mi ha promesso distendere e darmeli, acciocché io gli presentialla nostra Accademia delFInslituto. Le corte-sie che io ricevo da questa gentil Signora, eper mezzo di lei da questi cortesissimi lette-rati, dovran piacere ai nostri amici dell’Insti-tuto, e fra gli altri ad Eustachio mio nipote,di cui quella e questi hanno voluto saper no;velia , e di cui più mi preme che di tutti
gli altri.