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mie lodi. Non so, se il sapere che egli s i a
stato fatto per la signora Contessa. me
Jo abbia fatto parere ancor piò bello- puremi sono sforzalo di torgìi con 1 animo questopregio , e tuttavia, per quel poco di tempoche ho potuto non pensare a quella Dama ,in’ è paruto bellissimo. Lo faccia dunque stam-pare animosamente. Questi Signori la ringra-ziano tutti e la risalutano; così però che inquesto pare che il sig. Marchese Benedettovoglia gareggiar con gli altri. Io non mi la-scio vincer da niuno. Stia sana. Russo, li 20settembre 1752.
1 Al medesimo.
Francesco Maria Zanotti riverisce e ringra-zia distintissimamente il sig. Conte Gregoriodel libro prestatogli con tanta gentilezza ; e ri-mandandoglielo col presente biglietto, lo pregadi dare un’ occhiata alla pagina 249 , e leg-gere lo Scolio che incomincia Radices veroimaginariae.
Dice quivi il Yolfìo che le radici si chia-mano immaginarie, quando la quantità postasotto il segno radicale è negativa. Io non ho
mai sentito nominare immaginaria nè la ì
nè la J/ — 3 , nè alcuna di quelle il cui in-dice è dispari.
Poche righe appresso, vedrà che l’autoreinsegna, come nella multiplicazione delle ra-dici immaginarie le quantità negative poste