T.ETTEHE 651
credi pure che anche senza questo interrom-piraento dell’ occhio io era per me stessocapacissimo di tardare , non che i tre, maquanti ordinarj vuoi. Sii pur benedetto, chedirollo sempre j e perche tu abbi un fruttodelle laudi che hai date alla mia pigrizia , timando qui acclusa un’ elegia del tutto nuova,la quale non avrei potuto mandarti gli ordi-narj passati , perchè allora non era ancorfatta. Tu me ne scriverai con tutto il como-do, cioè con tutta la pigrizia che vuoi, ilparer tuo , e compatirai una musa che, es-sendo divenuta vecchia, vorrebbe sparger gra-zie e farla da giovine. Ti mando anche ac-clusa la lettera ultima del buon Prete, cheDio abbia in gloria, ricopiata con tanta fe-deltà che non avrai da desiderarvi pure unapostrofo ; sicché se voglion stamparla, possanfarlo con quella Firentina Firentinissima or-tografia. Ma che fanno costoro, che già datanto tempo volean dar fuori le opere di quelvalente uomo? A me pare che sieno tantiSaudiani Fabri. Scrivimene un poco, accioc-ché io sia meno tardo a sapere che essi afare. Dell’Algarotti anche scrivimi, almeno seegli sia più nel vortice del globo terraqueo 5perchè qui tanto se ne sa, come se fossenella sfera di Saturno. Alcuni dicono che siasiandato a nascondere nelle tane della Prussia •altri spargono che sia ancora costì trattenu-tovi da una quartana. L’uno e l’altro mi gra-verebbe molto, sebbene alla quartana puòrimediar prontamente la china, non può ri-mediare alla Prussia. Dunque la quartana, se