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pur 1" ha, mi lusingo e spero , e mi consoloche sen’andrà 3 quanto al resto, se egli avràcervello , starà bene 3 ma non avrà cervello.Tu se ne hai, che ne dovresti avere, e unavolta ne avevi moltissimo, scrivimene e le-vami di pena. Ma tempo è che io levi dinoja te. Fa che noi sentiamo alcuno di queituoi belli e leggiadri et ornati componimenti.Giacche seguendo questa forma di scrivere ,non posso sottoscrivermi, come Bassani, diròche sono. Bologna , li 17 decembre 1748,
i3i. Al medesimo.
È già lungo tempo che io pure volea scri-verti 3 ma ho creduto poter valermi di quelprivilegio che si concede a tutti coloro chegià sono stati dichiarati pigri 3 voglio dire dipoter far tardi ogni cosa. Ma jeri il nostroDottor Fabri mi mostrò un’ epistola tua inversi scritta al Tiepolo, la qual potrebbe sve-gliare a scriverti la pigrizia istessa. 0 comeè bella, e piena di spirito e di vivezza, edi imagini nuove e leggiadre, e di pellegrineforme, che par che le Muse istesse le ti ab-biali dettate. Quell’ atteggiata a doglie , o didoglie , bisognava che fosse detto da te pernon dispiacermi 3 sebben venuti in discorsosopra una tal forma, fu chi disse essa puretrovarsi in Dante. Io più che Dante vi rico-noscea l’Algarotti, il quale per una certa nonso qual grazia a noi forestiera desvia talvoltale nostre Muse. Ma tu potresti sviare anche mestesso. Tu vedi che io considerai attentamente