toltone T udito che da lungo tempo mi si èsminuito non poco. Alcuni di que’molti giorniche sono stato in l etto > era giunto a nonudir niente affatto. Ho racquistato , ed oraodo male ; nè l’età mi lascia sperar meglio.Sarà quello che Dio vorrà. Ella proccuri diconservarsi e di volermi bene. Sono con tuttor affetto. Bologna , li 7 agosto 1762.
dodo al sommo che ella abbia preso dire-zione dallo stimatissimo e mio amicissimo si-gnor Serao ; cui vedendo, la prego di rive-rirlo caramente a mio nome.
i/[ 5 . A S. E. il sig. Abate Antonio Contia Venezia ,
E già più d’un mese, che essendomi statimandati alcuni esemplari d 1 un libricciuolo stam-pato a Napoli sopra la Forza attrattiva delleidee, acciocché io ne facessi parte a personedotte ed erudite, io presi la confidenza dimandarne uno a Y. E. per mezzo del nostrocorriere ; e insieme le scrissi una lettera, incui le mostrava umilmente il piacere che avreiavuto di sentire il giudi ciò dell’ E. Y. sopraun’operetta che qui ha levato gran rumore.Insieme la pregava di dirmi che cosa le pa-resse di quelle mie baie scritte sopra gli ela-stri, e date fuori nella terza parte del secondotomo degli Atti della nostra Accademia. Ciòdico, quando pure Y. E. abbia avuto agiodi scorrer quel libro, e fermarsi alcun pocoin quella parte ; sapendo io bene che elladee essere adesso occupatissima. Con questa