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Volume I.
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672
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672 LETTERE

occasione io la pregava ancora di scrivermi ciòche pensi di questa elettricità medica, natanovellamente in Venezia , e che qui in Bo-logna fa tanto strepilo. Non avendo avutorisposta da V. li., assai temo che siasi perdutae la mia lettera e insieme lesemplare dellibricciuolo che le mandai. Io la supplico dun-que di avvisarmene, se non le è di soverchioincomodo, e scrivermi il suo finissimo giudi-ciò intorno le sopradette cose. Io non ne fa-rei tanta istanza , avrei ardire di darle tantoincomodo replicatamente, se non istimassi alsommo, e quanto mai dir si può, il parer suo.

10 sono col più profondo rispetto. Bologna ,

11 19 decembre 1747-

146. -di medesimo a Venezia .

Per quanto io desiderassi di sentire il fi-nissimo e stimatissimo giudicio di V. E. so-pra le cose mie , molto però più desidero disentire che ella siasi liberata dasuoi troppolunghi incomodi. L 1 assicuro che niuna nuovapotrà essermi più cara di questa, la qualbramo , e spero che possa giungermi presta-mente; e allora le rinnoverò più arditamentele mie preghiere. Ora però ringrazio senzafine V. E. del giudicio che pare abbia for-mato intorno allelettricità medica, essendomigrandemente piaciuto dintendere anche cosìbrevemente, e in un cenno, ciò che V. E.ne pensi; quantunque io, a dir vero, sapen-dosi già qui daltra parte, e per vie sicuris-sime, ciò che in tal materia è stato fatto c