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senza fine, e di offerirle per l’innanzi tuttala mia servitù.
Sic , nunquam ut rebus discrepet eloquium.
Io vo leggendo con mio sommo piacere ibegli epigrammi che V. R. così graziosamentee con tanta leggiadria ci ha fatti latini. Essimi ritornano alla memoria e mi fanno sentirquei diletti che io ebbi una volta leggendole cose bellissime di questo genere, quandole Muse non mi avevan per anche abbando-nato : e mi riducono alla mente quegli annimigliori, ne’ quali potei godere delia compa-gnia del nostro Bassani. Da tutto questo in-tenderà Y. R. e quanto mi sia piaciuto il suoelegante libro , e quanto gradito e quantocaro mi sia il dono che per mezzo di Mon-signor Boncompagni ha voluto farmene. Iogliene rendo tutte quelle grazie che possomaggiori, e la prego a comandarmi qualchevolta , e non mostrarmi l 1 amor suo, comee ha fa, solo con doni. Sono con quell 1 osse-quio che debbo. Bologna , 29 maggio 1772.
1 49 - -di $ ig- Guido Zanotti.
Ho veduto jeri il Canterzani, il qual miha detto che voi desiderereste che io aggiu-gnessi a quel mio scritto alcuna cosa che nemostrasse F uso e F applicazione che può