674 lettere
ascoltare ancor le baje letterarie. Sono conprofondissimo rispetto ed ossequio. Bologna ?li 2 gennaio 174$.
147- Al M. R. Padre Raimondo Cunich a Roma .
La sua bella in vero , e gentile et eleganteelegia , piena di Catulliano spirito e di quel-1’ antico sapore che pochi oggidì gustano, miè sommamente piaciuta ; nè temo che le lodiche V. R. vi ha così cortesemente inseritedel mio , qualunque siasi , tenuissimo ingegno ,mi abbiano ingannato. Sentendo in me stessoquanto io poco le meriti, non hanno potutose non confondermi , risvegliando in me undesiderio vano di esser tale, quale ella mi fanegli elegantissimi suoi versi apparire; ma co-noscendo io di non essere mai stato tale, nèallor pure quando io volli domesticarmi coiversi, e mi rivolsi ora ai latini ora agl’ita-liani, non polendo piacere a me stesso nè inquesti nè in quelli; che dovrò ora pensar dime, che tanto e da tanto tempo ne son lon-tano ? Per quanto grande però sia la miaconfusione, non mi impedisce tuttavia di sen-tire un sommo piacere degli elegantissimi versisuoi, uè 1 quali tanto mi veggo onorato ; e de-sidererei di vedergli stampati con le altre suepoesie ; nè credo che in ciò tanto vaglia ap-presso me il mio proprio amore ( che peròvale mollissimo), quanto l’amore che io portoalle lettere. Io nutrirò intanto un tal deside-rio } e per ora mi contenterò di ringraziarla