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Volume I.
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677
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LETTERE 677

fidava di poter tanto; e quando lavessi purfatto, mi dispiaceva di potere parer vano edi essere. Deposto questo pensiero, passommialtra volta per 1 animo che avrei potuto an-dar più oltre, spiegando minutamente la ri-voluzione di ciascun pianeta , e rispondendoalle difficoltà più comuni che potessero oc-correre a chi volesse con qualche maggioreesattezza applicarvi la dottrina astratta delleforze centrali. Ma parve mi che questo andrebbetroppo innanzi ; e come d una quistione nenasce un altra che move la curiosità non mendella prima, così io sarei stato obbligato dientrare a discorrere del movimento degli ap-sidi , e render qualche ragione della rivolu-zion diurna di ciascun pianeta, spiegando an-cora la vicendevole attrazione depianeti stessi,e gli effetti di essa, e le varie anomalie cheparranno contrarie alla dottrina da me espo-sta delle forze centrali, se non si penetri ad-dentro in troppo sottili ricerche. Delle qualicose se io avessi voluto ragionare, mi sarebbestata necessaria quella scienza di astronomiache io non ho, e avrei avuto bisogno delvalor vostro ; senza che sarebbe parato che iovolessi difendere la filosofia di Newton, il chenon è mio intendimento ; ed oltre a ciò ioavrei fatto un trattato di questa filosofia ,avendo in animo di farvi una semplice intro-duzione , e di scrivere un libro che potesseesser utile a chi volesse studiar quella , edanche recare qualche diletto a chi si com-piacesse di qualche verità astratta senza cer-carne alcun utile. Così variando in me questi