b^O LETTERE
pensieri, e sorgendomi ora un dubbio ed oraun altro , non ho mai saputo deliberarmi difar quella aggiunta che io per altro deside-rava, e che ora desidero anche più, veggen-dola piacere a voi. Però vi prego di scri-vermi, se io debba deporre un tal desiderioo no ; e se pur segue a parervi che io nondebba deporlo, e che pur mi convenga diaggiungere a quel mio libro qualche cosa, viprego di scrivermi quali sieno precisamentequelle cose che voi desiderereste che si ag-giungessero , acciocché io vegga se possa sten-derle acconciamente secondo l 1 intendimentoe le forze mie. Riverite a mio nome umilis-simamente la signora Marchesa Albergati ela signora Marchesa Mavsiìi, se costì è. Stalesano ; nè lasciate di salutare anche il signorAbate Stella e il . signor Secretorio. Io saròqui forse tutta la settimana ventura. Russo ,29 settembre 1761.
i 5 o. Al P. D. Giovenale Succhi C. R. B.in Milano .
D’ assai s’ingannerebbe Y. R. se credesseche io le scrivessi così tardi , e così tardi laringraziassi del nobilissimo dono da lei fattomidel suo incomparabile libro Della Divisione delTempo ec., perchè io non avessi sentito ab-bastanza F obbligo sommo che debbo aver-gliene 5 che di vero lo sentii subito grandis-simo come ebbi il libro , e tale , che nonparea mi si potesse far maggiore. Volli p er òindugiare a scriverle infino a tanto che tutto