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qualche quiete all 1 animo vostro ; ma per P a-mor di Dio vedete di non inquietarvi troppo :dico a voi quello che dico a me stesso. Lavostra ultima mi ha fatto ridere col raccontodi quei gran progetti , tra quali quel dellospendere vuol considerazione e tempo. E giàla mia prima risposta sarebbe, che io nonveggo assai chiaro se io sia obbligato o no;e voglio sopra questo pigliar lume. Domane ,che è martedì, di grazia mettete alla postala qui inchiusa: mi preme assai. Vi ringrazie-rei di tanti incomodi che sostenete per me ;ma io voglio che P amicizia nostra sia tale ,che non lasci luogo a ringraziamenti. Statesano. Villa, i 5 agosto 1768.
154- s/l medesimo.
Quanto dolce in tutte P altre sue parti,tanto nell’ultima mi è stata molesta la vostralettera. Che di vero tanto dispiacere ho sen-tito e sento della morte del nostro sig. D. Boi -letti , quanto può mai sentirsene per la per-dita d 1 un onesto uomo e amorevolissimo, econosciuto e trattato per lungo tempo. Saràstata di ciò tristezza non piccola in casa mia,e con ragione. Ma che ha a farsi? L’uno ap-presso l 1 altro tutti n 1 andiamo. Le vostre in-quietudini , delle quali voi non mi scrivetenulla , mi lusingo per questo istesso che va-dali scemando . e piglio conforto dal vostrosilenzio. Mi conforterei però meglio, sentendoche fossero in sul finire , o fosser finite deltutto. Io qui sono ora in gran solitudine,